Diamo il benvenuto a Josephine Pace, CEO presso Alfa Green Solutions e nuovo EP di iStarter!

Valeria Tarallo / 06 Feb 2019

Josephine Pace è CEO dell’azienda Alfa Green Solutions Inc. con sede a New York. Nel 2001, dopo essere entrata nel business di famiglia (Plastica Alfa srl), Josephine ha iniziato anche altre attività come consulente e coaching di piccole imprese e vari imprenditori siciliani, organizzando incontri di networking e grandi eventi, progettando e distribuendo nella sua regione una serie annuale di workshop aziendali. È un’appassionata imprenditrice “verde” con particolare attenzione e competenza in materia di finanza etica e investimenti ESG. Josephine è molto interessata all’innovazione e all’internazionalizzazione sostenibile che ritiene essere gli strumenti fondamentali per la crescita delle imprese italiane.

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad entrare in iStarter? 

Sono sempre stata ispirata dal mondo dell’innovazione di processo, prodotto e digitale. essendo cresciuta in un’azienda manifatturiera so quanto la capacità di innovare faccia la differenza in termini di competitività sia aziendale che di sistema produttivo di un intero paese. L’Italia ha bisogno più che mai di aziende ambiziose e capaci di sfidare i concorrenti sul terreno dell’innovazione e della veloce scalabilità. Ritengo che sostenere iniziative di questo tipo sia un dovere morale oltre che un piacevole viaggio alla scoperta del nostro potenziale innovativo. Metterò tutta la mia esperienza e creatività al servizio di questa mission.

Quale apporto può portare il tuo profilo tra i partner di iStarter? 

La mia esperienza è sulla gestione di operations su vasta scala di aziende di servizi (Telco da 0 a 2B€ startup). Dal 2011 ho lanciato ComparaSemplice.it e Cloud-Care.it due startup entrambe cash positive in Italia per cui posso aiutare altri imprenditori a fare lo stesso.

Quali iniziative imprenditoriali ti interessano di più o quali ti hanno colpito ultimamente? 

Credo che il settore green tech e fintech cresceranno esponenzialmente nei prossimi anni. Ogni declinazione ed ibridazione di tali settori con settori più tradizionali costituirà un driver di success di nuove iniziative. Tra i progetti che ho seguito dall’inizio c’è ad esempio Credimi che si è subito attestata tra le startup del fintech più interessanti e disruptive in Italia. Il coraggio del fondatore e la sua determinazione sono ovviamente alla base del successo.